La Casadegliaranci


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Tour

OSPITALITA'

ISCHIA è la più grande tra le isole partenopee, ha origini vulcaniche e vanta uno dei patrimoni termali tra i più ricchi del mondo: 67 fumarole, 103 sorgenti e 29 bacini termali per curare malattie, ringiovanire il corpo e lo spirito o, semplicemente, per rilassarsi.
In questo luogo così suggestivo i viaggiatori rimarranno affascinati dal clima e dallo splendido paesaggio, dalla cultura dell'ospitalità e dai profumi intensi dell'isola...

Come arrivare

Via mare
Da Napoli partono numerosi aliscafi o traghetti diretti ai tre diversi porti di Ischia; alcuni effettuano una fermata intermedia all'isola di Procida. I porti per traghettare verso Ischia sono quattro. Porto di Massa a Napoli e Porto di Pozzuoli, entrambi con possibilità di imbarcare l'auto. Porto di Beverello e Mergellina per aliscafi per trasporto passeggeri. Le compagnie di navigazione che operano il servizio sono Caremar, Alilauro e Snav.
In treno
La stazione di Napoli Centrale è ben collegata da tutta Italia. Per gli orari visitate il sito di Trenitalia o chiamate il numero verde 89 20 21. Arrivati alla stazione dovrete proseguire in taxi o in bus fino a Molo Beverello, o con la metro Linea 2 fino a Mergellina, per imbarcarvi.
In aereo
L'aeroporto di Napoli Capodichino (NAP) offre collegamenti verso tutte le città italiane e le maggiori destinazioni europee con compagnie tradizionali e low cost. Dall'aeroporto il servizio navetta "Alibus" porta direttamente al porto di Napoli Molo Beverello.
L'aeroporto intercontinentale più vicino è Roma Fiumicino (FCO), con possibilità di collegamento su Napoli in treno o in aereo.
In auto
Da Roma autostrada A1, da Bari A16, da Salerno A30

Ad Ischia ci sono circa 80Km di strade ed è possibile spostarsi con la propria auto, anche se in estate il traffico è intenso.
Il servizio pubblico di autobus, taxi (anche collettivi) collega in maniera capillare e frequente i vari centri dell'isola.
È possibile noleggiare auto, motorini o biciclette da numerosi autonoleggi sparsi sull'isola.

I percorsi incontaminati

Ischia è un gioiello dalle mille sfaccettature. In ogni angolo di questo paradiso possiamo godere di suggestivi panorami e riscoprire la natura in tutto il suo splendore. Secoli di vita contadina, hanno solcato su colline e pendii, sentieri percorsi in passato da ospiti illustri dell'isola d'Ischia.
Veri e propri trattati, sono stati scritti sulle acque curative di Ischia, famose già ai tempi dei romani, descrivendo minuziosamente, lo splendore dei paesaggi, dei boschi e dei giardini dell'isola. Lettere e poesie, raccontavano di giorni deliziosi trascorsi durante i soggiorni ad Ischia, dai visitatori che la frequentavano, lasciando traccia di un ambiente incantevole, da riscoprire ripercorrendo i sentieri di un tempo. Allontanandoci dalla parte più civilizzata dell'isola, riscopriamo, attraverso i vecchi sentieri, oasi naturali di una bellezza unica e fazzoletti di terra, coltivati ancora a vite, con le stesse tecniche di mille, duemila anni fa.
Le cantine scavate nel morbido tufo verde, le famose parracine a sostegno dei terrazzamenti lungo i pendii del monte, sono le uniche tracce che l'uomo ha lasciato in secoli di convivenza con questa terra.

Il sentiero del grande Cratere

durata: 2,15 ore ca.
difficoltà:**
Punto partenza: Fiaiano-BarNik
Punto arrivo: Fiaiano-Piazzetta
Percorso: Fiaiano, Marecoppo, Monte Trippodi, Buceto, Carusiello, Cretaio, Fondo Ferraro, Casa Arcamone, Bosco dei Conti, Fiaiano.
Dislivello: 220 metri in salita.
Coordinate Gps di Flaiano: 40°43'47''N - 13°55'56''E.
Raggiungibile con: Bus linea 6

Caratteristiche:
Selva di castagneti, lecci, corbezzolo ed eriche; fonte di "Buceto"; uno dei più grandi crateri dell'isola - il Fondo Ferraro; splendida vista sul Castello Aragonese ed il Golfo di Napoli. Siamo a Barano d'Ischia.
Si parte dal bar Nik di Fiaiano, seguendo via Cretaio. Si accorcia la via seguendo la vecchia mulattiera a gradoni, dopo un tratto di salita la strada spiana alla Croce dei castagni, presso il Ranch Aragona (scuola di equitazione e centro per escursioni a cavallo). Vicino a una bacheca parte, a sinistra, un percorso gradonato nella folta vegetazione di castagni. Si sale verso i terrazzi coltivati, ancora ben tenuti e sorretti da muraglioni di pietra, lasciata la zona agricola di Cava bianca, ora il nostro percorso, rispettando la direzione Buceto, s'inerpica sulle pendici del monte Trippodi all'interno di una fitta boscaglia di castagni e lecci. Salendo, sulla sinistra, si può scorgere una buca nel terreno semi interrata, un'antica ghiacciaia, utilizzata fino a pochi decenni fa per conservare la neve che serviva da ghiaccio per la conservazione degli alimenti nei periodi più caldi. Poco più avanti si giunge al piano di San Paolo, un'ampia conca un tempo coltivata e oggi rinaturalizzata. Qui il percorso cambia direzione e scende repentino in uno stretto vallone, invaso da un'esuberante vegetazione, il rovo, lo smilace e l'intricato caprifoglio ricoprono le balze di un'antico cratere. Si raggiunge la copiosa fonte di Buceto, da cui traeva linfa un'acquedotto del XVI secolo, di cui a margine del sentiero si scorgeranno, più avanti, le smangiate tubature in pietra. Alla fine il sentiero approda di nuovo su via Cretaio, si segue verso sinistra, coprendo un tratto d'asfalto, dopo aver superato la Chiesa del Crocifisso, eretta nel 1731, si giunge a una biforcazione, proprio di fronte al bosco della Maddalena. Si piega per una strada secondaria, a destra, e si continua lungo un viottolo, tenendo sempre la destra, si costeggia dall'alto l'antico cratere del Ferraro, di cui è ancora riconoscibile la forma. Di fronte, invece, si erge la cupola vulcanica di Posta Lubrano, intessuta di coltivi. Mantenendo la via segnata si passa accanto alla Cantina del Sergente, punto di ristoro, realizzato in una tradizionale cantina Ischitana. Il percorso ritorna a Fiaiano non prima, però, di averci regalato una bella veduta sul castello Aragonese e sulla verde pineta di fiaiano che si protende fino al mare seguendo il percorso tracciato dall'ultima colata lavica del 1302.

Il sentiero delle antiche Cantine

Punto di partenza: Buonopane - Piazzetta
Punto di arrivo: Fiaiano - Fermata Bus linea 6
Percorso: Buonopane, Candiano, Montegatto, Piano San Paolo, Selva del Napoletano, Cannavale, Cirillo, Fiaiano.
Raggiungibile con: Andata: Bus linee CD, CS Ritorno: Bus linea 6



Caratteristiche:
Vigneti, castagneti, felci, eriche ed erbe aromatiche. Nelle zone di Candiano e Cirillo antiche cantine; vista panoramica verso Capri ed il Golfo di Napoli.

Il sentiero delle Baie

durata: 1,15 ore ca.
difficoltà:*
Punto di partenza: Piazzetta Testaccio
Punto di arrivo: Piazzetta Testaccio Percorso:Testaccio, Monte Cotto,Testaccio.
Raggiungibile con: Bus linea 5



Caratteristiche:
vigneti, querce, fichi d'India; vista sulla piccola fortezza "la Guardiola"; panorama mozzafiato sulle baie di San Pancrazio, Maronti e Cava Grado

I sentieri del Santuario

durata: 2,00 ore ca.
difficoltà: **
Punto di partenza: Vatoliere
Punto di arrivo: Vatoliere
Percorso:Vatoliere, Chiummano, Schiappone, Scarrupata, Schiappone, Terone, Vatoliere
Raggiungibile con: Bus linea 5 (via Vatoliere)




Caratteristiche:
Vigneti e castagneti, il Santuario della Madonna di Montevergine in località Schiappone, da dove si gode una bellissima veduta di Barano e le altre frazioni circostanti; il cratere vulcanico del Vatoliere.

La Grotta del Mago

Raggiungibile con: la barca

Sulla costa sud-orientale dell'isola d'Ischia, si apre una grotta chiamata Grotta del mago.
I pescatori, un tempo, vi si rifugiavano per ripararsi dalla pioggia.
Il nome "Grotta del Mago" deriva dalla legenda che narra di alcuni pescatori che giuravano di aver visto un vecchio gigantesco, con chioma e barba fluenti, seduto su una delle rocce della grotta.
La legenda vuole anche che si sentissero nell'antro voci misteriose e si intravedessero tre belle fanciulle.
Generalmente, dopo la pioggia, la cattura del pesce riesce più agevole, ma i pescatori lo attribuivano all'aiuto di quel misterioso spirito benigno.
Oggi è divenuta meta di visita, per coloro che effettuano il giro dell'isola dal mare.


Sentiero della Maddalena

Il parco della Maddalena è di recente istituzione.
Troviamo:
7 ingressi per i sentieri
3 punti panoramici
11 bacheche con mappa del percorso

Raggiungibile con: Bus 1-2-3-4-14-CD-CS

Caratteristiche:
la facile accessibilità, la presenza di numerose specie vegetali, la struttura morfologica e geologica e gli eccezionali panorami che è possibile godere dai belvedere rendono il Bosco della Maddalena un parco naturale di notevole interesse didattico-ambientale.

I Pizzi Bianchi

Un luogo da visitare se si amano le lunghe passeggiate nella natura, scenari suggestivi ed unici per l'isola d'Ischia. Il sentiero purtroppo non è segnalato. Utilizzare la pratica guida cartacea di ischia.it per seguire il sentiero.
Punto di partenza: fraz. di Noia comune di Serrara Fontana
Punto di Arrivo: la spiaggia dei maronti all'olmitello se il sentiero è accessibile.
Raggiungibile con: Autobus linee 11 - 9 - CD - CS

Uno scenario unico, in continua evoluzione, il suo aspetto, scolpito da secoli di piogge e venti, cambia di continuo. Un luogo eccezionale, sconosciuto alla maggior parte degli isolani, un paesaggio incantato, ricco di storia e di tradizioni. Nel comune di Serrara Fontana, dalla frazione di Noia, attraverso una vecchia mulattiera, seguendo un percorso non segnalato ma, ricco dei segni di un'isola che per secoli era conosciuta oltre che per le sue acque curative, anche per le sue fertili terre e per la ricchezza dei suoi frutti. Non è difficile incontrare lungo la strada terrazzamenti ancora coltivati a Vite ed antiche cantine scavate nel morbido tufo, purtroppo non molto resistente alle intemperie ed all'erosione del tempo. Terminata la mulattiera, seguendo un sentiero non molto agevole, si giunge ai Pizzi Bianchi, un luogo irreale per l'isola d'Ischia, un gioco della natura particolarmente bello e gradevole alla vista, un gruppo di pizzi che fuoriescono dal terreno di un colore perfettamente bianco, candidi e delicati, con una pietra che fa da cappello, modellati dal vento e dalla pioggia e dagli stessi distrutti nel tempo. Un luogo che cambia di continuo, se siete fortunati potrete vedere pizzi, alti anche cinque o sei metri. Tutt'intorno c'è un'ambiente non meno interessante, una collina, un tempo coltivata a vigneto, ora ricoperta da verdi erbe mediterranee, segni di pastori e di grandi greggi di pecore e caprette, un boschetto di querce a strapiombo su un burrone alto più di cento metri, scavato dallo scorrere delle acque della nota sorgente di olmitello e più giù seguendo il sentiero ed attraversando dei terreni privati, se non si incontrano lungo il cammino cancelli chiusi si può giungere fino alla spiaggia dei Maronti.

Alcune attrazioni
Spa termali
Monte Epomeo
Il Castello Aragonese di Ischia Ponte
La spiaggia di Maronti a Barano
I giardini botanici di Forio
La "Riva Destra" di Ischia Porto
La Chiesa del Soccorso a Forio
Museo di Pithecusa
Baia di Sorgeto
Piazza di Sant'Angelo

Luoghi e suggestioni

Le Terme
La tradizione termale a Ischia ha radici antichissime: nel Museo Archeologico Nazionale di Lacco Ameno sono conservati alcuni bassorilievi risalenti all'impero romano che testimoniano l'abitudine di curare varie malattie con l'acqua che sgorgava dalle sorgenti dell'isola.
Per recuperare il vostro benessere psico-fisico, vi consigliamo come prima cosa di immergervi nella benefica acqua termale di una dei parchi termali di Ischia e poi di scegliere un trattamento personalizzato a seconda delle vostre esigenze: impacco di fanghi termali, massaggio estetico, oppure inalazioni di vapori termali ottime per curare malattie respiratorie. Se invece si cerca un contatto più diretto con la natura, si può optare per una delle vasche naturali di Ischia, in cui ci si può immergere in acqua termale mescolata a quella marina (Spiaggia dei Maronti, Sorgeto, Sorgente di Nitrodi).

Il Fungo di Lacco Ameno
Nella località termale di Lacco Ameno, il più piccolo di tutta l'isola, si può ammirare un interessante e suggestivo fenomeno geologico, unito alla terraferma da un sottile lembo di terra. Si tratta di un blocco di tufo alto circa 10 metri che, a causa dell'erosione lenta ma continua delle acque che lo lambiscono, ha assunto la caratteristica forma di fungo.
Parco Botanico dei Giardini della Mortella
Situato a Forio d'Ischia questo splendido parco originariamente era di proprietà del compositore inglese William Walton che visse con sua moglie nella Villa adiacente. Appena arrivato nell'isola nel 1946, il compositore chiamò dall'Inghilterra un esperto in botanica per allestire il giardino piantando meravigliose piante tropicali e mediterranee, alcune delle quali hanno raggiunto oggi dimensioni gigantesche.
Pineta Faiano
Nel comune di Barano si trova la più grande pineta dell'isola, meta ideale per una gita pomeridiana immersi nella natura e nel verde. In questa fresca e rigenerante oasi potrete passeggiare all'ombra di pini, castagni, querce ai quali si mescolano i profumati arbusti caratteristici della flora mediterranea e massi di pietra lavica che rendono l'insieme magico e misterioso. Nel parco accanto alla Pineta vi è un parco giochi per bambini e il parco avventura Indiana Park.

Monte Epomeo
È il monte più alto dell'isola. Un tempo vulcano attivo, scosse più volte con le sue violente eruzioni la placida vita degli ischitani. Oggi nella sua fertile terra crescono rigogliose viti e alberi da frutto.
Per scalare l'Epomeo potrete percorrere un tratto in macchina su strada asfaltata, proseguendo poi a piedi per circa 3 km. Una volta in cima capirete che ne è valsa la pena: la vista è davvero stupenda e oltre al panorama potrete ammirare suggestiva chiesetta di San Nicola, scavata nel tufo verde di cui è composta la montagna.


Il patrimonio artistico e architettonico dell'isola: chiesette mediterranee e castelli fortificati.

Chiesa del Soccorso
La posizione in cui sorge questa pittoresca chiesetta interamente dipinta di bianco è davvero spettacolare: sulla piazzetta della Punta del Soccorso a Forio, affacciata e protesa sul mare limpido e cristallino. Uno spettacolo tipicamente mediterraneo e dalla bellezza sfolgorante.

Santuario di Santa Restituta
La struttura originaria della chiesa di Lacco Armeno risale all'epoca paleocristiana (IV-V secolo d.c.): intorno all'anno 1000 sui resti del primo edificio venne costruita l'attuale basilica, la quale attraverso i secoli subì alcune trasformazioni. Notevole è la statua lignea di Santa Restituita, risalente al 1500, custodita all'interno della chiesa, insieme alle reliquie della santa.

Museo Archeologico di Pithecusae
Ospitato nella splendida Villa Arbusto nel comune di Lacco Ameno, questo interessante museo raccoglie reperti archeologici che testimoniano la storia dell'isola dalla preistoria all'epoca romana. Il reperto più importante è la celebre Coppa di Nestore, citata in alcuni versi dell'Iliade di Omero.

Museo del Mare
Situato a Ischia Ponte e ospitato nel Palazzo dell'Orologio, questo museo custodisce un'importante raccolta di antichi strumenti nautici e da pesca e molti modellini di navi, velieri e pescherecci che salpavano dai porti dell'isola.

Museo del Contadino
Questo interessante museo si trova a Panza nei dintorni di Forio, ospitato nello stabilimento D'Ambra vini. Attraverso i reperti conservati nel museo si può rivivere l'autentica vita contadina dell'isola: dagli attrezzi originali che i contadini utilizzavano per lavorare la terra, alle anfore di tutte le dimensioni.

Castello Aragonese
Il Castello Aragonese, uno dei monumenti più suggestivi dell'isola, sorge su un isolotto ubicato presso Ischia Ponte al quale si accede tramite un ponte di pietra. L'isolotto è alto circa 113 metri ed è risalibile percorrendo una mulattiera oppure con un moderno ascensore, installato negli anni '70. Costruita nel 1441 da Alfonso d'Aragona sulle macerie di un'antica fortezza risalente al 474 a.c., questa cittadella fortificata aveva la funzione di proteggere gli abitanti di Ischia dalle frequenti incursioni dei pirati. Nel XVI secolo nella rocca abitavano quasi 1900 famiglie, nonché alcuni ordini religiosi ospitati nelle 13 chiese presenti nella fortezza. Questo luogo ricco di suggestioni diede l'ispirazione ad Ariosto per comporre i versi dell'Orlando Furioso.


La Dolce Vita
Parlare di "dolce vita" riferendosi a Ischia rimanda immediatamente indietro nel tempo, ai primi anni Sessanta, quando i tesori dell'isola vennero scoperti da un turismo d'elite grazie ad Angelo Rizzoli, editore e produttore cinematografico che per primo intuì le sue immense potenzialità. Molti furono i film finanziati dalla sua casa di produzione che avevano come location Ischia e molte furono le star che sbarcarono sull'isola, per lavoro e per diletto: Liz Taylor e Richard Burton, Sofia Loren, Kirk Douglas, Ava Gardner, Burt Lancaster.
Anche oggi, a quarant'anni di distanza, Ischia mantiene intatta la sua vivacità: Forio e Ischia sono i luoghi in cui si concentrano da sempre i locali più celebri dell'isola, ma stanno salendo alla ribalta anche luoghi più intimi e raccolti come Sant'Angelo, piccolo borgo interamente pedonale definito la "Positano d'Ischia", con la sua suggestiva piazzetta che si affaccia sul mare.
Il luogo più mondano in assoluto resta Ischia Porto: appena cala il sole la riva destra del porto, conosciuta come "Rive Droite", si riempie di gente che si affolla nei numerosi ristoranti, trattorie, wine bar e night club, punti di partenza per la vivace notte ischitana. La "piazzetta dei pini", circondata di negozi e lounge bar è invece ritrovo dei più giovani.


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